Approfondimenti in tema di Comunicazione Efficace ne abbiamo condivisi diversi, ma quanto sei consapevole dei comportamenti da evitare?
Fai tesoro di queste regole perché valgono sia in ambito privato – con i tuoi figli, con il partner – che nel mondo professionale.
No ai seguenti comportamenti:
➡️ Imposizioni. L’imperativo “devi” molto spesso allontana il tuo interlocutore dagli obiettivi che ti sei prefisso, ponendo lui nella condizione di subire un’imposizione e te stesso in una posizione scomoda di abuso del tuo potere, o del tuo ruolo.
➡️ Ammonimenti e minacce. Non funzionano quasi mai in contesti democratici! La libertà di azione e di reazione dell’interlocutore è fondamentale per l’efficacia dello scambio comunicativo. Anche questo genere di atteggiamento – come pure il primo – incentiva sentimenti di disagio e sottomissione.
➡️ Prediche e morali. Anche qui il rapporto tra mittente e destinatario si interrompe generando un senso di colpa e di impotenza che conduce l’interlocutore ad azioni che si sente costretto a compiere, agendo senza piena libertà né consapevolezza, spinto piuttosto da emozioni di disagio e frustrazione. Può funzionare una comunicazione così? Lascio a te la risposta.
➡️ Consigli e soluzioni a tutti i costi. Anche nella tua cerchia c’è il dispensatore assoluto di buoni consigli e soluzioni? Quello che deve sempre dirti come comportarti? Ecco, non essere come lui, allontanati il più possibile dal suo modello. Avere sempre la soluzione da propinare può sembrare utile, e forse in alcuni casi concretamente lo è, ma il problema è che pone l’interlocutore in una condizione di inadeguatezza e di limitazione alla propria libertà. Se un amico espone una questione o solleva un problema ad alta voce e non ti ha chiesto una soluzione, molto probabilmente ha solo voglia di parlare. Se cerca un conforto e trova una persona che sfoggia la sua abilità, non si sentirà affatto stimolato e anche il tuo obiettivo comunicativo, carico sicuramente delle migliori intenzioni, fallirà.
➡️ Persuadere in ogni caso. Le regole della comunicazione persuasiva esistono e funzionano, ma non è che tutti possono improvvisarsi esperti. Ci vuole la giusta preparazione che può essere solo il frutto di adeguati studi e percorsi di formazione. Quindi, a meno che tu non sia il massimo esperto riconosciuto in materia, non cercare a tutti i costi di portare dalla tua parte l’interlocutore.
➡️ Giudicare: è forse l’atteggiamento dalle conseguenze più pericolose. Può essere mortificante, demotivante, distruttivo e sicuramente mai efficace rispetto ai tuoi obiettivi di comunicazione.
Potrebbe non essere tutto, questo lo saprai a breve, ma sicuramente è sufficiente per fare una valutazione delle tua modalità comunicative in famiglia, nella vita sociale e professionale.
Inizia a lavorare sui tuoi comportamenti analizzando il loro legame con le loro dirette conseguenze.
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